Netto aumento delle pratiche di vivisezione in Svizzera

I numeri sono agghiaccianti: sarebbero 311.215 gli animali utilizzati nel solo campo industriale (per un valore pari ai due quinti del totale) e 275.256 sarebbero quelli vivisezionati per scopi didattici o di ricerca nei campi universatario e ospedaliero. Il totale è di 761.675 individui massacrati. In appena 12 mesi.
Unica variazione sostanziale rispetto all’anno precedente è la riduzione del numero degli esperimenti più atroci (quelli contrassegnati da un livello di gravità 3 rei di causare maggiore sofferenze alle cavie) che sarebbero diminuiti del 14,1 %.
Quanto alle caratteristiche degli animali utilizzati, il 74 % erano (il ricorso all’imperfetto è d’obbligo) roditori (tra topi, ratti, criceti e porcellini d’India). I volatili, per lo più polli, costituivano il 16 % delle cavie totali e servivano per portare avanti esprimenti sull’alimentazione, studi sulla corretta detenzione degli animali e sulla produzione intensiva. Il resto comprendeva pesci, animali domestici e da reddito, conigli, anfibi, primati e altri mammiferi provenienti, quasi in parti uguali, da aziende d’allevameno svizzere o di importazione
Bisogna dire basta alla vivisezione.Continuerò sempre a firmare petizioni,contro questa pratica brutale.Saluti a presto
RispondiEliminaAnch'io Cavaliere,su questi argomenti sono inflessibile.Ciao buona giornata. :|
RispondiEliminaAmo gli animali, mi unisco al vostro pensiero, per sempre contro la vivisezione.
RispondiEliminaCiao Krommino,la vivisezione,oltre a essere crudele(è una forma di tortura),è anche inutile.Buona giornata :((
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