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venerdì 14 giugno 2013

arriva il fotovoltaico mobile

Impianto fotovoltaico da balcone, Ri-ambientando lancia Pyppy – Energy for all




impianto fotovoltaico giardino
Da Ri-ambientando finalmente una soluzione pratica per chi non ha lo spazio, la possibilità e le risorse per installare un impianto fotovoltaico sul tetto ma non vuole rinunciare al risparmio garantito dall’energia rinnovabile del sole. Apprendiamo infatti che è appena approdato sul mercato Pyppy – Energy for all, il primo impianto fotovoltaico da balcone d’Italia, installabile sul terrazzo o in giardino.
impianto fotovoltaico da balcone pyppy Pyppy è un impianto solare che esonera dall’allacciamento alla rete elettrica e non necessita di alcuna autorizzazione. L’impianto fotovoltaico è infatti completamente stand-alone ed è dotato di ruote che ne facilitano lo spostamento, permettendo anche a chi cambia spesso casa di portarsi dietro l’impianto fotovoltaico. Inoltre l’impianto occupa uno spazio davvero ridotto, venendo incontro alle esigenze di chi ha a disposizione per produrre energia pulita soltanto un piccolo terrazzo o un giardino di dimensioni modeste.
Disponibile in versioni da 1.200 W/h e 2.400 W/h, Pyppy permette di ricaricare i computer, alimentare il frigorifero, le lampade e il televisore, con l’energia solare convertita dalle celle fotovoltaiche in elettricità. I costi dell’energia elettrica si ridurranno fino al 50% così come le emissioni di CO2, grazie all’impiego di energia pulita e rinnovabile. L’energia di Pyppy può essere utilizzata, nello specifico, per alimentare pc, notebook, lampadine e lampade a risparmio energetico, aspirapolveri e tagliaerba fino a 1000 watt.
Per quanto riguarda le specifiche di funzionamento, Pyppy si avvale di un regolatore di carica che riceve l’energia solare convertita in energia elettrica dalle celle fotovoltaiche e fornisce un’uscita stabilizzata per la batteria di accumulo. Grazie all’inverter incorporato è possibile utilizzare l’energia accumulata per alimentare anche le apparecchiature a 230V.
Il pannello fotovoltaico di Pyppy, a differenza dei pannelli solari tradizionali, non presenta spigolose bordature in alluminio bensì fiancate morbide che inglobano sinuosamente l’impianto, garantendo un impatto estetico gradevole. Anche se Pyppy è progettato per edifici a uso residenziale, può trovare una facile collocazione anche in locali pubblici, bungalow e baite.

mercoledì 14 settembre 2011

ottime prospettive per il 2020

tratto da eco

Nel 2020 energia da rinnovabili pari a 5 centrali nucleari

 
climaticamente trentino Secondo Leonardo Setti docente all’università di Bologna e esperto di fotovoltaico:
In Italia negli ultimi due anni, grazie alle energie rinnovabili sono stati prodotti 12 miliardi di kWh pari a una centrale nucleare di 1.600 megaWatt. Mantenendo questo trend nel 2020 la produzione sarà equivalente a quella di cinque centrali nucleari.
L’analisi arriva all’indomani della pubblicazione dei dati GSE che annunciano che in Italia sono stati superati i 10mila Mw installati di energia fotovoltaica. Il discorso è stato pronunciato durante il convegno Impatti, mitigazione e adattamento: una scommessa globale sul clima che verrà tenuto nell’ambito di Climatica…Mente Cambiando settimana dedicata ai cambiamenti climatici dalla Provincia di Trento.
Dopo il salto la trascrizione di una parte dell’intervento.
Ha detto Setti (qui l’audio è il primo intervento):
Abbiamo il problema di dover decarbonizzare e l’Europa ha iniziato questo percorso. Il problema delle emissioni è legato fortemente alla produzione di energia. Nella road map della European climate foundation al 2050 dovremmo decarbonizzare all’80%, ossia produrre l’80% di energia senza emettere carbonio. Mediamente a una famiglia europea costerà 256 euro all’anno. Per mantenere questo obiettivo necessitiamo di una politica integrata europea. Quindi abbiamo bisogno di ridurre i consumi, fonti rinnovabili e acquisti verdi. Sono le stesse azioni su cui si basa il sistema di gestione integrato dei rifiuti. Oggi dobbiamo pensare all’atmosfera come a una discarica di aria. Quale futuro energetico? I consumi consistono in un 50% termico, 35% trasporti e 20% elettrico al consumo finale e dobbiamo passare a un sistema maggiormente elettrificato. Dovremo iniziare a elettrificare tutto. L’Europa ha messo in atto il primo passo della strategia: 20-20-20 che non è il passo finale ma il passo iniziale. Al 2020 non raggiungeremo la riduzione dei consumi. E’ più facile consumare che ridurre i consumi: tendiamo a sprecare. La strategia per ridurre i consumi è adottare una direttiva con sanzioni e la Commissione europea vorrà imporre la riduzione dei consumi. Al giugno 2014 arriverà la direttiva. Credo che dovremmo iniziare a pensare alla prevenzione. La Direttiva 28 dà gli obiettivi che tutti gli stati membri devono raggiungere al 2020. Sono diversi per tutti gli stati membri e l’Italia ha come obiettivo il 17% di energia rinnovabile al consumo finale. Una delle indicazioni è che il 10% dei trasporti debba essere alimentato da fonti rinnovabili. Siamo assolutamente impreparati dal punto di vista culturale. Alla fine del 2012 dovremmo rendicontare all’Europa. Se avremmo contratto debiti (e ci siamo vicini) dovremmo importare energia rinnovabile: vuol dire fermare i nostri impianti per andare a importate energia da altri paesi. Romani ha annunciato che importeremo 1000 megawatt di energia eolica dai Balcani. Ma non possiamo produrcela da soli? Abbiamo già inserito un debito nel bilancio di previsione al 2020: 1,1milioni di tonnellate di petrolio equivalenti di consumi di energia rinnovabili, ossia trasferimenti da altri stati. Quando è uscito il decreto Romani 28 c’è stata la sollevazione. Come noi con il debito c’è il Lussemburgo. Dal 2008 al 2009 siamo passati a 1,6 milioni di tonnellate di petrolio equivalente grazie al boom del fotovoltaico. In Italia sono stati installati 10mila megawatt di fotovoltaico che oggi ci permette 12miliardi di kilowattora equivalenti a una centrale nucleare da 1600 megawatt. Fino al 2007 si diceva che questa energia, il fotovoltaico, non poteva incidere sul consumo elettrico. Dobbiamo lavorare però molto sulla riduzione dei consumi. In un bilancio energetico l’amministrazione pubblica incide per l’1% e nello stesso istante però deve coinvolgere tutti. Dobbiamo capire come sono distribuiti i consumi per poter risparmiare. Con le rinnovabili termiche dobbiamo arrivare nei centri storici e possiamo arrivarci con un teleriscaldamento. L’altra possibilità è il biogas in tutti centri agricoli. Possiamo produrre quel biometano che arrivi direttamente alle caldaie a condensazione. E in un periodo di transizione siamo costretti a passare da li.
Aggiungo che la Provincia autonoma di Trento ha posto al centro della sua politica i cambiamenti climatici, considerati un dato di fatto e non un fatto tutto da dimostrare. Di conseguenza le scelte della Provincia sono plasmate su questo evento e nel ridurre l’inquinamento ambientale, specie dell’aria, per evitare di interferire ulteriormente. E’ tutto molto pratico: è stato aperto il tavolo provinciale di coordinamento e azione sui cambiamenti climatici che include politici e scienziati. Dunque i politici seguendo le indicazioni degli scienziati strutturano interventi quali: mobilità sostenibile, risparmio energetico per gli edifici, produzione di energia da fonti rinnovabili. L’ottimizzazione tra spesa e risultato è messa però a dura prova dall’attuale crisi economica.
Come ricordava Setti nel suo intervento l’indirizzo della politica energetica, in base alla Direttiva 28 della Ue è di tipo locale e dunque saranno proprio le comunità a essere protagoniste della riduzione delle emissioni di CO2.

domenica 12 giugno 2011

in attesa delle energie rinnovabili

tratto da eco

Carlo Rubbia: "Geotermico: energia sicura e subito"

 
centrale geotermica
Carlo Rubbia, Nobel per la fisica, torna a parlare di energie rinnovabili indicando come fonte potente e immediata quella geotermica. Nell‘intervista rilasciata a La Repubblica spiega che prima che le rinnovabili brillino per produzione sono necessari ancora 10-15 anni. Nella fase di transizione conviene puntare su un mix di gas e geotermia, energia ancora troppo poco usata.Spiega Rubbia:
Innanzitutto il gas, che è arrivato al 60 per cento di efficienza e produce una quantità di anidride carbonica due volte e mezza più bassa di quella del carbone: il chilowattora costa poco e le centrali si realizzano in tre anni. E poi c’è la geotermia che nel mondo già oggi dà un contributo pari a 5 centrali nucleari. L’Italia ha una potenzialità straordinaria nella zona compresa tra Toscana, Lazio e Campania, e la sfrutta in maniera molto parziale: si può fare di più a prezzi molto convenienti. Solo dal potenziale geotermico compreso in quest’area si può ottenere l’energia fornita dalle 4 centrali nucleari previste come primo step del piano nucleare. Subito e senza rischi.

mercoledì 20 aprile 2011

SORPASSO DELLE ENERGIE RINNOVABILI SUL NUCLEARE


Dopo il disastro di Fukushima sono molti i paesi che si stanno orientando sempre di più verso le rinnovabili.Se questo sorpasso è avvenuto nel 2010,chissà dal 2011 in avanti…

Tratto da ecoo

Energie rinnovabili sorpassano l’energia nucleare


Nel 2010 le energie rinnovabili hanno sorpassato l’energia nucleare. Il superamento in questione è da riferirsi alla capacità energetica complessivamente installata nello scorso anno in ambito di rinnovabili, la cui entità è stata maggiore rispetta a quella nucleare, per la prima volta nella storia. A sostenerlo è un report del Worldwatch Institute denominato “The world nuclear industry status 2010-2011″.Stando ai contenuti del rapporto, nel 2010, “per la prima volta, la capacità cumulativa installata di turbine eoliche, biomasse e solare ha raggiunto i 381 gigawatts, contro la capacità nucleare installata di 375 gigawatts”.
Si tratta di un sorpasso evidentemente storico, maturato dopo anni di tentativi di avvicinamento da parte delle energie rinnovabili.
Negli soli Stati Uniti, la quota delle eco-energie nelle nuove installazioni è salita del 2% del 2004 al 55% del 2009, con una sostanziale assenza di nuovi progetti nucleari da allacciare nel brevissimo termine.
Il disastro di Fukushima potrebbe ora giocare un ruolo determinante in favore delle rinnovabili, con una forbice che potrebbe ulteriormente allargarsi sulle fonti pulite.

martedì 12 aprile 2011

Energie rinnovabili: lavare l’auto grazie al sole

 tratto da ecoo

Energie rinnovabili: lavare l’auto grazie al sole




A Stamford c’è un impianto di lavaggio delle autovetture davvero particolare. L’unità, di proprietà di Gregg Mercede, è infatti completamente alimentata dall’energia solare. Grazie a questa innovativa idea, nel mese di gennaio è stato inaugurato quello che potrebbe ben definirsi come l’impianto del settore più eco-energetico del mondo. Ovvero, come pulire l’auto con l’energia pulita.
Stando a quanto affermato dallo stesso proprietario dell’unità eco-energetica, sopra i tetti del fabbricato utilizzato per procedere alle consuete attività di pulizia dell’autovettura sarebbero installati oltre venti pannelli termali e fotovoltaici, che fin dal primo giorno di predisposizione hanno tagliato i consumi di elettricità di oltre il 50%.
I pannelli fotovoltaici installati sono infatti in grado di generare elettricità pulita per illuminare i locali interni e l’esterno dell’impianto, fornire condizionamento e riscaldamento dell’aria, e soprattutto alimentare i dispositivi elettronici di pulizia delle vetture.
Ma non è solo l’aspetto ecologico a premere sulle convinzioni di Gregg Mercede. Il proprietario dell’impianto, recentemente intervistato dalla stampa locale, si è infatti soffermato anche sull’aspetto economico, ricordando come grazie alle installazioni eco-energetiche sia riuscito a ridurre i consumi di energia in maniera molto rilevante, trascinando quindi al ribasso anche i prezzi per i propri servizi.