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mercoledì 18 luglio 2012

finalmente!!!

ANIMALI: FORESTALE SEQUESTRA "GREEN HILL"

Tre persone sono indagate per il reato di maltrattamento di animali. I cani non potranno lasciare la struttura. Alla cura e all'alimentazione dei beagle provvederanno il sindaco della cittadina lombarda e la locale ASL

Roma, 18 luglio 2012 - Il Corpo forestale dello Stato sta eseguendo il sequestro di "Green Hill"  la nota azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione.
Alle operazioni di ispezione e sequestro della struttura, disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia, partecipano circa 30 forestali appartenenti ai Comandi provinciali di Brescia, Bergamo e al Nucleo Investigativo per i Reati in danno agli Animali (NIRDA). Presente anche personale della Questura di Brescia.
L'operazione sta portando al sequestro di cani di razza beagle, sia cuccioli che adulti, e dell'intera struttura costituita da quattro capannoni, uffici e relative pertinenze per un totale di circa 5 ettari.
Allo stato attuale le operazioni di sequestro sono ancora in corso e andranno avanti per diverse ore. Non si conosce ancora l'entità numerica dei cani beagle sequestrati in quanto la struttura da ispezionare è molto vasta.  I cuccioli di beagle non potranno comunque uscire dall'azienda. I rappresentanti della Green Hill sono stati nominati custodi giudiziari insieme al sindaco della cittadina lombarda e alla locale ASL. Essi avranno l'obbligo di cura e alimentazione degli animali.
Tre persone sono indagate per il reato, in concorso tra loro, di maltrattamento di animali (art. 544 ter CP).

Per informazioni contattare l'Ufficio Stampa del Corpo forestale dello Stato ai seguenti numeri di tel. 06/46657061 - 62 fax 06/48904001 e-mail uff.stampa@corpoforestale.it
fonte
 
 

mercoledì 2 maggio 2012

W.la giustizia vera

La pressione forte fatta da tutti quelli che hanno a cuore questo argomento,ha avuto un riscontro pressochè immediato sulla magistratura.Infatti...


Scarcerati i 12 attivisti di Fermiamo Green Hill. Cadono le aggravanti


animalisti in attesa della liberazione degli attivisti arrestati per aver liberato una settantina di beagle dall'allevanento green Hill di Montichiari All’indomani degli arresti dei 12 attivisti di Fermiamo Green Hill rei di aver liberato sembra non 30 ma una settantina di cuccioli di Beagle destinati alla vivisezione e dell’accorato appello scritto da Brigitte Bardot si alleggeriscono le posizioni giudiziarie e a tutti sono state escluse le aggravanti. Enrico Ceravone il GIP ,ha disposto ieri la scarcerazione ma per 11 di loro arriva il divieto di dimora nel comune di Montichiari.
Scrive il GIP:
Per l’esclusione del reato è ininfluente il particolare movente, certamente meritevole d’apprezzamento, di evitare la destinazione di animali alla vivisezione.
Ciò vuol dire che non potranno essere a Montichiari il prossimo 8 maggio data in cui è prevista una grandissima manifestazione per chiedere la chiusura di Green Hill. Infatti il giorno dopo, ovvero il 9 maggio si riunirà la XIV Commissione del Senato che dovrà discutere l’emendamento che dovrebbe spazzare via sia l’emendamento Brambilla sia l’articolo 14 della Direttiva Europea sulla sperimentazione animale che chiede la chiusura dell’allevamento di Montichiari.
Come scrive LAV sia la senatrice Rossana Boldi (Lega Nord), presidente della Commissione, sia il relatore Roberto di Giovan Paolo (Pd):
avrebbero infatti annunciato il loro assenso ad un emendamento aggiuntivo, in calce all’art.14, che in pratica consentirebbe di superare le restrizioni introdotte durante il passaggio alla Camera e impedirebbe anche la chiusura di Green Hill.
Sicuramente quanto accaduto un paio di giorni fa ha sollevato il velo di ipocrisia che ha sempre tenuto nascosto il sistema di torture e sugli animali, ritenute, erroneamente necessarie a fini scientifici. Scrive GeaPress:
Chi pensa che i 1400 di Montichiari erano persone fuori dal comune (cosiddetti eroi, per alcuni, o criminali, per altri) si sbaglia. Tante facce, tante età, tante storie. A Montichiari c’era la sensibilità diffusa di una Italia che non vuole più torture agli animali e politici che non danno risposte. Dall’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia hanno sostenuto che Green Hill deve essere chiuso da Roma. Dal Ministero della Salute, invece, sostengono che deve essere il Sindaco di Montichiari. Poi, però, si scopre che Green Hill non trasgredisce la legge. Si può provare a capire ma a volte può sfuggire di farsene una ragione che non sia d’impulso.
Fonte

lunedì 30 aprile 2012

operazione compiuta


Ciao Amici,non so se avete appreso la notizia,ma ieri a Green Hill,c'è stato un vero e proprio raid.In attesa che la legge contro la vivisezione,venga approvata anche in senato(è lì ferma da tempo),godiamoci questo bel momento.



 

Green Hill: 30 cuccioli liberati




Sotto il cielo azzurro di una primavera inoltrata, tra fronde di braccia al posto di rami, urla di giubilo e tante lacrime, un piccolo beagle - di poche settimane, forse giorni - supera il filo spinato. E’ un omaggio alla libertà, alla bellezza. Uno schiaffo contro quanti sono disposti, ancora oggi, ad approvare la pratica inumana della vivisezione.
Ieri, simbolicamente nella giornanta degli animali da laboratorio, circa una trentina di beagles - per lo più cuccioli ma anche alcuni adulti - sono stati liberati da alcune decine di manifestanti dal laboratorio “lager” di Green Hill, a Montichiari, in provincia di Brescia.
Attualmente, 12 persone sono in stato di fermo. I reati di cui sarebbero accusate sono rapina, furto, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
Le forze dell’ordine, intanto, stanno cercando di recuparare i cani sottratti. Ne avrebbero già trovati 7. L’augurio è che gli altri siano già lontani. In salvo.
fonte

mercoledì 9 novembre 2011

Disumano o umano ?

Una troupe di "striscia la notizia"ha chiesto di poter entrare,ma il permesso gli è stato negato.Guarda anche il video QUI

Green Hill: "il miglior allevamento del mondo", ma Striscia la Notizia non può entrare


green_hill
E' passato un anno e mezzo dall'inizio della vicenda e 9 mesi dalla prima volta in cui Striscia la Notizia andò a documentare la tremenda situazione del canile lager Green Hill, a Montichiari, in provincia di Brescia. Un canile in cui, come ormai (purtroppo) ben sappiamo, vengono allevati ben 2500 beagle in condizioni disumane per poi essere spediti ogni mese nei laboratori di tutto il mondo, dove vengono vivisezionati per esperimenti scientifici, subendo atroci torture che dopo lunga sofferenza li portano alla morte.
L'intento dell'inviato di Striscia Edoardo Stoppa era quello di poter entrare all'interno del canile e parlare con i responsabili di questo scempio, denunciato da poco alla Procura della Repubblica, al Comando dei Carabinieri e ai Nas anche dal ministro Brambilla. La richiesta era quella di ascoltare la versione di chi gestisce questo vero e proprio lager e di poter vedere – e filmare – le condizioni di vita di quei poveri animali.
Ma niente. I vari appuntamenti promessi durante questi mesi non si sono mai verifcati e sono sempre stati cancellati qualche giorno prima con scuse ridicole e irrisorie. Fino a quello preventivato per ieri, alle ore 15 e, ovviamente, annullato. Ma Stoppa non si è lasciato fermare da una mail ed è andato di persona al canile, per cercare quantomeno di parlare con qualcuno, per l'ennesima volta.
E qualcuno gli ha aperto, o meglio, si è avvicinato alla rete di recinzione: una signora che parlava solo lingua inglese e che ha smentito qualsiasi tipo di affermazione dell'inviato, accusandolo di avere mandato in onda immagini false e arrivando ad affermare che quello di Green Hill è "il migliore allevamento del mondo".
La donna ha smentito anche l'esistenza di un'istanza di chiusura (nonostante le venisse sventolata davanti dall'ormai incredulo Stoppa) a carico del canile, istanza dovuta ad un illecito amministrativo riguardante i registri di carico e scarico. Niente a che fare con il maltrattamento degli animali, dunque, ma un procedimento che, comunque, non permette a Green Hill di rimanere aperto. Ma allora come mai, ci chiediamo, questo luogo infernale continua a rimanere aperto? Perché l'amministrazione comunale che ha rilasciato la licenza non prende adeguati provvedimenti in merito?
Ovviamente nessuna risposta a riguardo, dato che il sindaco di Montichiari Elena Zanola non si è finora pronunciata in alcun modo sull'esistenza di questa istanza di chiusura. Nel frattempo continua la lotta portata avanti dal Coordinamento Fermare Green Hill, che ha già programmato una nuova manifestazione per il 19 novembre, con l'intento di radunare molta più gente dello scorso anno. Intento che noi di greenMe.it condividiamo appieno, perché ci pare impossibile che una situazione del genere non venga in qualche modo sbloccata e che si continui tranquillamente a torturare centinaia di poveri cuccioli senza che nessuno intervenga.
Tutti pronti, quindi, per andare a Montichiari il 19 novembre e far sentire che siamo davvero in tanti a non mollare la presa e a pretendere giustizia per tutti quei 2500 cuccioli di beagle.
Per vedere il video del servizio di ieri di Striscia la Notizia, cliccate qui.

lunedì 31 ottobre 2011

Green hill deve chiudere

Tutti insieme per far chiudere questo lager. Vedi anche  la pagina di "Io, Farfalle legger@"

La Brambilla denuncia Green Hill per reato di "maltrattamento e danni all'immagine nazionale"

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sit-in-green-hill
Nell’Italia “Animal Friendly” sognata dal Ministro Brambilla l'allevamento-lagher Green hill di Montichiari, che produce beagle da inviare ai laboratori di mezza Europa per la multinazionale Marshall Farm, non può trovare spazio. E passa dalle parole ai fatti l'esponente del governo, denunciando questa mattina la struttura alla Procura della Repubblica di Brescia, al Comando nazionale dei Carabinieri Tutela della Salute e al nucleo dei Nas di Brescia.
Così, dopo aver recentemente ottenuto l'approvazione di un emendamento che promuove lo sviluppo di metodi alternativi per superare definitivamente la sperimentazione animale, la Brambilla su Green Hill si spinge oltre e ipotizza il “reato di maltrattamento e danni all'immagine nazionale”.
Oltra alle violazioni della normativa statale e regionale in materia di tutela del benessere degli animali di affezione" e alle violazioni della disciplina igienico sanitaria nonché di quella concernente il decreto legislativo n. 116 del 1992 sulla protezione di animali utilizzati a fini sperimentali, anche al fine di "adottare idonei provvedimenti di natura cautelare", compreso il "sequestro degli animali detenuti nella struttura", “le condizioni, a dir poco insalubri, in cui vivono in chiaro sovraffollamento i Beagle di "Green Hill" – spiega il Ministro, presidente del comitato per la creazione di un'Italia Animal Friendly da lei stessa istituito presso il ministero del Turismo, - costituiscono circostanza che, al di là della sua intrinseca gravità (configurando il maltrattamento di animali, come noto, un reato), produce un gravissimo pregiudizio all'immagine del nostro Paese”.
Il maltrattamento degli animali, anche di quelli allevati per essere destinati alla vivisezione, oltre ad "offendere il sentimento collettivo di amore e rispetto per gli animali ed i loro diritti proprio della grande maggioranza dei cittadini”, trasmette un'immagine del tutto negativa del nostro Paese, “in particolare presso i turisti stranieri, depotenziandone, in modo rilevante, anche l'appeal turistico”. È questo il fulcro della denuncia della Ministra animalista. GreenHill e’ una vergogna per il nostro paese e deve chiudere per sempre!
In attesa del termine dell'iter parlamentare della legge comunitaria , che potrà quindi obbligare la chiusura della Green Hill, vietandone l'attività sul suolo nazionale, e impedirà la nascita di realtà analoghe, il Ministro Brambilla ha interpretato il pensiero di tutti gli italiani che amano gli animali e vogliono vederli rispettati. Perché una fabbrica di morte come Green Hill  non può trovare spazio in un grande paese civile quale è l'Italia.