La pressione forte fatta da tutti quelli che hanno a cuore questo argomento,ha avuto un riscontro pressochè immediato sulla magistratura.Infatti...
Scarcerati i 12 attivisti di Fermiamo Green Hill. Cadono le aggravanti

All’indomani degli arresti dei 12 attivisti di Fermiamo Green Hill rei
di aver liberato sembra non 30 ma una settantina di cuccioli di Beagle
destinati alla vivisezione e dell’accorato
appello scritto da Brigitte Bardot
si alleggeriscono le posizioni giudiziarie e a tutti sono state escluse
le aggravanti. Enrico Ceravone il GIP ,ha disposto ieri la scarcerazione
ma per 11 di loro arriva il divieto di dimora nel comune di
Montichiari.
Scrive il GIP:
Per l’esclusione del reato è ininfluente il particolare
movente, certamente meritevole d’apprezzamento, di evitare la
destinazione di animali alla vivisezione.
Ciò vuol dire che non potranno essere a Montichiari il prossimo 8
maggio data in cui è prevista una grandissima manifestazione per
chiedere la chiusura di Green Hill. Infatti il giorno dopo, ovvero il 9
maggio si riunirà la
XIV Commissione del Senato che dovrà discutere l’emendamento che dovrebbe
spazzare via sia l’emendamento Brambilla sia l’articolo 14 della
Direttiva Europea sulla sperimentazione animale che chiede la chiusura dell’allevamento di Montichiari.
Come scrive
LAV sia la senatrice Rossana Boldi (Lega Nord), presidente della Commissione, sia il relatore Roberto di Giovan Paolo (Pd):
avrebbero infatti annunciato il loro assenso ad un
emendamento aggiuntivo, in calce all’art.14, che in pratica
consentirebbe di superare le restrizioni introdotte durante il passaggio
alla Camera e impedirebbe anche la chiusura di Green Hill.
Sicuramente quanto accaduto un paio di giorni fa ha sollevato il velo di
ipocrisia che ha sempre tenuto nascosto il sistema di torture e sugli
animali, ritenute, erroneamente necessarie a fini scientifici. Scrive
GeaPress:
Chi pensa che i 1400 di Montichiari erano persone fuori
dal comune (cosiddetti eroi, per alcuni, o criminali, per altri) si
sbaglia. Tante facce, tante età, tante storie. A Montichiari c’era la
sensibilità diffusa di una Italia che non vuole più torture agli animali
e politici che non danno risposte. Dall’Assessorato alla Sanità della
Regione Lombardia hanno sostenuto che Green Hill deve essere chiuso da
Roma. Dal Ministero della Salute, invece, sostengono che deve essere il
Sindaco di Montichiari. Poi, però, si scopre che Green Hill non
trasgredisce la legge. Si può provare a capire ma a volte può sfuggire
di farsene una ragione che non sia d’impulso.
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