mercoledì 9 novembre 2011

Disumano o umano ?

Una troupe di "striscia la notizia"ha chiesto di poter entrare,ma il permesso gli è stato negato.Guarda anche il video QUI

Green Hill: "il miglior allevamento del mondo", ma Striscia la Notizia non può entrare


green_hill
E' passato un anno e mezzo dall'inizio della vicenda e 9 mesi dalla prima volta in cui Striscia la Notizia andò a documentare la tremenda situazione del canile lager Green Hill, a Montichiari, in provincia di Brescia. Un canile in cui, come ormai (purtroppo) ben sappiamo, vengono allevati ben 2500 beagle in condizioni disumane per poi essere spediti ogni mese nei laboratori di tutto il mondo, dove vengono vivisezionati per esperimenti scientifici, subendo atroci torture che dopo lunga sofferenza li portano alla morte.
L'intento dell'inviato di Striscia Edoardo Stoppa era quello di poter entrare all'interno del canile e parlare con i responsabili di questo scempio, denunciato da poco alla Procura della Repubblica, al Comando dei Carabinieri e ai Nas anche dal ministro Brambilla. La richiesta era quella di ascoltare la versione di chi gestisce questo vero e proprio lager e di poter vedere – e filmare – le condizioni di vita di quei poveri animali.
Ma niente. I vari appuntamenti promessi durante questi mesi non si sono mai verifcati e sono sempre stati cancellati qualche giorno prima con scuse ridicole e irrisorie. Fino a quello preventivato per ieri, alle ore 15 e, ovviamente, annullato. Ma Stoppa non si è lasciato fermare da una mail ed è andato di persona al canile, per cercare quantomeno di parlare con qualcuno, per l'ennesima volta.
E qualcuno gli ha aperto, o meglio, si è avvicinato alla rete di recinzione: una signora che parlava solo lingua inglese e che ha smentito qualsiasi tipo di affermazione dell'inviato, accusandolo di avere mandato in onda immagini false e arrivando ad affermare che quello di Green Hill è "il migliore allevamento del mondo".
La donna ha smentito anche l'esistenza di un'istanza di chiusura (nonostante le venisse sventolata davanti dall'ormai incredulo Stoppa) a carico del canile, istanza dovuta ad un illecito amministrativo riguardante i registri di carico e scarico. Niente a che fare con il maltrattamento degli animali, dunque, ma un procedimento che, comunque, non permette a Green Hill di rimanere aperto. Ma allora come mai, ci chiediamo, questo luogo infernale continua a rimanere aperto? Perché l'amministrazione comunale che ha rilasciato la licenza non prende adeguati provvedimenti in merito?
Ovviamente nessuna risposta a riguardo, dato che il sindaco di Montichiari Elena Zanola non si è finora pronunciata in alcun modo sull'esistenza di questa istanza di chiusura. Nel frattempo continua la lotta portata avanti dal Coordinamento Fermare Green Hill, che ha già programmato una nuova manifestazione per il 19 novembre, con l'intento di radunare molta più gente dello scorso anno. Intento che noi di greenMe.it condividiamo appieno, perché ci pare impossibile che una situazione del genere non venga in qualche modo sbloccata e che si continui tranquillamente a torturare centinaia di poveri cuccioli senza che nessuno intervenga.
Tutti pronti, quindi, per andare a Montichiari il 19 novembre e far sentire che siamo davvero in tanti a non mollare la presa e a pretendere giustizia per tutti quei 2500 cuccioli di beagle.
Per vedere il video del servizio di ieri di Striscia la Notizia, cliccate qui.

sabato 5 novembre 2011

salvato in estremis

Non ho parole per l'accaduto,sono molto contento per l'esito finale.

Il cane sepolto vivo, dopo 48 ore è salvo

Foto: Jerry, il cane sepolto vivo
La storia del cane Jerry è una storia di crudeltà e maltrattamenti. Come ancora succede in numerosi parti del mondo, gli uomini si rendono protagonisti di torture senza senso. Questa volta le immagini forti arrivano dalla civilissima Desenzano del Garda, e ci dimostrano come, purtroppo, l’ignoranza spesso vada di pari passo con la ferocia.
Jerry, il cane sepolto vivo
Jerry, il cane sepolto vivo
Jerry, il cane sepolto vivo
Jerry, il cane sepolto vivo Jerry è un cane di taglia media, di razza Bretone, salvo grazie alla segnalazione di alcuni passanti, che avevano udito dei guaiti provenire da un cumulo di macerie alto circa mezzo metro. Si lamentava Jerry, cercava aiuto. E per fortuna l’ha trovato.
I vigili, allertati da alcune telefonate che indicavano strani lamenti provenienti da un cumulo di legnetti e calcinacci, si sono recati in campagna, a Desenzano del Garda, e a a primo impatto non hanno notato nulla di strano. Solo dopo un pò, hanno sentito dei flebili guaiti. Hanno iniziato a scavare e si sono trovati di fronte una scena raccapricciante: il piccolo Jerry, sepolto vivo, completamente disidratato, e con gli occhi bendati. Ma per fortuna ancora vivo.
Lo hanno soccorso subito, lo hanno fatto bere e lo hanno affidato a degli specialisti. Per 48 ore Jerry è sopravvissuto, sopravvisuto alla crudeltà di un uomo, il padrone, a cui magari sarebbe ancora riconoscente, a cui, nonostante tutto sta sicuramente pensando.
Il padrone è stato subito rintracciato ed è stato deferito all’autorità giudiziaria per maltrattamento di animali.
Jerry guarirà in pochi giorni, e, speriamo, troverà presto una nuova famiglia pronta ad amarlo e fargli dimenticare questa terribile esperienza.
In quanto a cosa auguriamo a questo essere che non merita di essere chiamato uomo, bè, meglio lasciar perdere.
Fonte

lunedì 31 ottobre 2011

Adesso siamo 7.000.000

Nata a Manila la 7 miliardesima bambina del mondo

Pubblicato: lunedì 31 ottobre 2011 da AlterEco
7 miliardesima bambina del mondo
È ufficiale: siamo 7 miliardi. È nata a Manila, nelle Filippine, la 7 miliardesima bambina del mondo. Si chiama Danica May Camacho ed è venuta al mondo due minuti prima della mezzanotte, accolta da una torta con la scritta 7 billion portata dai funzionari delle Nazioni Unite.
Si contende il primato con Nargis, una bambina indiana nata a Uttar Pradesh. Poco conta chi sia nata prima, è un lieto evento oscurato dall’ombra del sovraffollamento del Pianeta. Lo sottolineano le parole del Segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon:
Sette miliardi di persone hanno bisogno di nutrimento. Di energia. Di offerte interessanti in materia di impiego e di istruzione. Di diritti e libertà. La libertà di allevare i propri figli in pace e sicurezza.
FONTE