mercoledì 13 luglio 2011

lettera ad una amica

Amici del blog,oggi,sono incappato in una notizia che mi ha spezzato il cuore.La nostra cara amica I am del blog Essere Niente,ha deciso di chiudere il suo blog,per ragioni a me sconosciute.Mi appello al vostro buon cuore,per aiutarla a ritornare fra noi.Questo è quello che il mio cuore ha voluto esprimere.Se ci fosse qualcuno,che conoscesse il suo recapito o la sua email,lo pregherei di farglielo recapitare.Grazie a tutti anticipatamente.
-Ciao I am,ho letto il tuo post e sono rimasto veramente sconcertato.Tu sei una persona onesta,che crede negli ideali,e hai sempre combattuto per questi.Capisco che sei stanca,stanca di lottare contro i mulini a vento,ma è la tua/nostra forza quella di essere perseveranti e non mollare mai,anche in quei frangenti,che ti farebbero mandare al diavolo tutto e tutti.Forse stai attraversando un periodo di sconforto,oppure è successo qualcosa di grave,che ti ha sconvolto la psiche!Ma ti dico una cosa...prima di prendere questa drastica decisione,ti prego,rifletti,prenditi una pausa e..."con la Spada in mano, con il fido Sancho (che è la nostra parte primitiva, rozza)   in groppa a Ronzinante sferriamo l'attacco ai mulini a vento che rappresentano la nostra debolezza,  i nostri demoni, la nostra incapacità di mantenere fermo un pensiero costruttivo".  Ciao amica mia-  
erborista1

martedì 12 luglio 2011

ripescaggio dell'idrogeno

Sono passati parecchi anni,da quando il Giappone faceva le sue prime sperimentazioni con l’idrogeno.A che punto siamo? Sicuramente,in Italia,considerato l’esito del referendum,c’è adesso una maggior spinta tecnologica, per trovare nuove soluzioni più convenienti ,per la sua produzione.Questa spinta arriva dalle regioni,in particolare dalla Toscana.

tratto da eco

Toscana a idrogeno, la Regione crede nella mobilità a emissioni zero

toscana a idrogeno
Dopo tre anni di studio e un finanziamento della Regione Toscana di 5 milioni di euro da fondi Cipe, i ricercatori Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa e Scuola superiore Sant’Anna hanno presentato i risultati del Progetto H2 Filiera Idrogeno, per la strutturazione della mobilità sostenibile innanzitutto nella regione Toscana.
La ricerca è stata molto complessa e ha toccato sia le tecnologie di stoccaggio, produzione e distribuzione dell’idrogeno; sia i motori endotermici sia a celle a combustibile. La Toscana entra nel merito così del progetto e per il finanziamento e per il sostegno alle grandi aziende chimiche già presenti ,che si potrebbero candidare a produttrici di idrogeno. Non solo, ma la Toscana, come leggo dal comunicato stampa della Regione, conta anche sulla:
presenza di importanti realtà industriali legate alla produzione di veicoli e alla realizzazione di sistemi per produzione e distribuzione di idrogeno ed infine la disponibilità degli Enti locali a collaborare alla sperimentazione su flotte di veicoli e sistemi di distribuzione) per avviare appunto una sperimentazione di “filiera”, cioè l’attivazione in scala locale di tutte le componenti di un sistema di mobilità basato sull’idrogeno.
Non a caso sia al convegno sia nelle fasi della ricerca erano presenti imprese quali Piaggio spa, ACTA spa, EDI srl, Pont-Tech interessate al trasferimento dei risultati nelle loro realtà produttive. Ma veniamo alle prospettive per cui si richiede una maturità non solo tecnologia ma anche di cambiamento delle strutture:
La mobilità basata sull’idrogeno richiederà però cambiamenti epocali, non solo nella tecnologia motoristica, ma anche nelle complesse infrastrutture di produzione e distribuzione del carburante. Tutto ciò non può avvenire in modo improvviso in quanto sono necessari mutamenti profondi del sistema industriale, mutamenti che non riguarda solo i prodotti, ma investono anche le professionalità necessarie, le normative di riferimento, i sistemi produttivi.

lunedì 11 luglio 2011

cani,siete liberi dalla catena !

U n'altra bella notizia a favore
 dei nostri amici che abbaiano.Finalmente,abbiamo spezzato le catene anche a loro. Con questa sentenza,giusta,a mio parere,se ne vedranno sicuramente delle belle!!
tratto da ecoo

Tra i maltrattamenti sugli animali adesso c’è anche l’uso della catena

cane catena
Siete soliti legare il vostro cane alla catena? Sappiate che d’ora in poi questo gesto verrà considerato un maltrattamento sugli animali, per cui, come tale infrange la legge e viene punito molto severamente. E’ questo il responso della Cassazione, che da pochi giorni ha varato il divieto assoluto di utilizzare catene per mantenere i cani legati. Proprio come il mancato utilizzo del guinzaglio, anche l’utilizzo di uno strumento sbagliato viene perseguito.Secondo appunto l’organismo di giurisdizione suprema italiano, questo genere di trattamenti riservati ai cani sono un “inutile incrudelimento sui poveri animali”. Ragione per cui meritano di essere fortemente puniti. L’ha imparato a sue spese un agricoltore reo di aver legato con una catena corta i suoi tre cani, catena che aveva procurato loro alcune escoriazioni cutanee. Ragion per cui si è visto recapitare una multa di ben 5mila euro, alla quale non ha potuto opporre nessuna resistenza. E voi, siete d’accordo con questa sentenza?