Qualche giorno fa,mi è arrivato,tramite email questo nuovo calendario,da parte di una mia amica,all'insegna del cambiamento.Volevo condividerlo con tutti gli amici del blog.Siccome è libero da copyright,se volete,potete scaricarlo e divulgarlo tranquillamente.
in questo blog si parla di salute,erbe,ambiente,alimentazione naturale e altro ancora...
mercoledì 18 gennaio 2012
mercoledì 11 gennaio 2012
fusione fredda,fate girare
E' incredibile! La scoperta del secolo non ha ancora raggiunto la propria notorietà e rischia di vedere rallentate le future applicazioni,proprio per l'indifferenza e/o incredulità delle persone.E dire che i campi in cui si potrebbe utilizzare l'apparecchio sono diversi.Per esempio tutte le abitazioni,le scuole e gli edifici pubblici,potrebbero essere riscaldati con dei costi bassissimi e senza inquinare.Nelle zone a rischio siccità,si potrebbe desalinizzare l'acqua del mare,dando la possibilità di coltivare,risolvendo la sete e la fame nel mondo.Al contrario nei paesi a clima freddo,si potrebbero utilizzare per scaldare le serre.Si potrebbe produrre direttamente anche energia elettrica, con tutto quello che ne potrà conseguire in termini di risparmio energetico per l’illuminazione stradale, degli edifici pubblici e ovviamente in generale per l’impiego domestico e statale.L'E-CAT addirittura si potrebbe utilizzare su tutti i mezzi di trasporto(e qui non sto a elencare tutti i risvolti positivi) Faccio quindi un appello a tutti quelli che hanno a cuore un cambiamento del genere nel mondo,per far girare il più possibile la notizia,con facebook,twitter,blog,ecc.,in modo tale che questo favoloso progetto,non rimanga ancora nell'ombra.erborista1Fusione fredda: l'e-cat domestico di Rossi costerà tra i 1000 e 1500 euro |
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Il 2012 si prospetta carico di aspettative e novità per l’e-cat di Rossi. Per l'anno nuovo l’ingegnere italiano ha deciso di lanciare una produzione di massa di E-Cat domestici a prezzi accessibili destinati al riscaldamento domestico. E
dai microfoni di un talk show radiofonico statunitense annuncia che
l’impianto che si accinge a distribuire, che potrà avere una potenza
oscillante fra i 10 e i 20 kW, costerà dai 1000 ai 1500 dollari, come
riporta E-Cat World sul proprio sito.
L’ingegner Rossi, intervistato per oltre un’ora da James Martinez su Ca$h Flow Radio,
ha illustrato, così, i piani per produrre le unità, confermando che il
costo della E-Cat sarà così basso da essere in grado di ripagarsi in
pochi mesi. Rossi non ha esitato a fornire il prezzo indicativo e la
potenza del macchinario che metterà in vendita a partire dal prossimo
autunno, confermando, poi, l’organizzazione di una rete di vendita che
coprirà tutto il mondo. Il centro della produzione, invece, sarà negli
Stati Uniti.
Per quanto riguarda la distribuzione, “siamo in trattative con Home Depot
(un distributore di prodotti per la casa con sede ad Atlanta, n.d.r.)”,
rivela l’ingegnere. La Leonardo Corporation, società americana di
Andrea Rossi con sede a Bedford, New Hampshire, si occuperà, invece, di
comunicare le istruzioni su come installare l’E-Cat agli imprenditori,
che, se vorranno, potranno richiedere l’assistenza di tecnici
certificati per l'installazione.
Ma si è parlato poco, durante
l’intervista, dell’alone di mistero che circonda questa invenzione.
Nemmeno sui segreti che riguardano queste collaborazioni, o sul fatto
che lo stesso Rossi, nelle interviste e nei blog, abbia parlato a volte
di un singolo partner, a volte di più partner. Perché l’ingegnere è
“poco interessato alle polemiche sul suo lavoro.” Lo scetticismo non lo
tocca affatto.
Non sappiamo se Andrea Rossi abbia
davvero in mano quanto dichiara. L’unico dato certo è che l’Ingegnere
italiano in questa partita si sta giocando tutto, soprattutto sul piano
della credibilità.
Per ascoltare l’intervista (in inglese) clicca qui
Per i più curiosi, è possibile consultare lo stato del brevetto italiano all’l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi Fonte | ||
sabato 7 gennaio 2012
quanto durano i pannelli fotovoltaici
Buone notizie per il fotovoltaico....
Lunga vita per i pannelli fotovoltaici
Per chi ha installato un impianto fotovoltaico o a breve deciderà di farlo arrivano buone notizie. L’azienda giapponese Kyocera
ha infatti fornito prove, attraverso diversi esempi pratici, su come i
pannelli fotovoltaici sono in grado di produrre elettricità senza
sostanziali cambiamenti ben oltre la durata media a cui normalmente si
fa riferimento ovvero i 20 anni. I responsabili di Kyocera hanno
dimostrato che numerosi impianti da loro realizzati negli anni ‘80 sono
ancora perfettamente funzionanti, e, cosa molto importante, senza cali
di rendimento significativi. Uno degli esempi più importanti riguarda un impianto installato a Stoccolma realizzato nel lontano 1984, uno dei primi ad essere stati connessi in rete: ebbene, dopo 27 anni, non sono state registrate considerevoli variazioni di efficienza. Anche in Giappone ed in Cina, sempre a partire dal 1984, l’azienda Kyocera ha fornito prove di impianti che, installati fra il 1984 e il 1985, continuano a fornire ottime performarce con decadenze di produzione praticamente impercettibili. Cosa molo importante il fatto che si tratti di impianti che raggiungono potenze significative, anche ben oltre i 40 kW.
Ma non è solo Kyocera a sostenere che il fotovoltaico abbia così lunga vita. Le stesse prove sono avvallate anche da un recente studio del professor Joshua Pearce dell’Università canadese Queen’s. Secondo Pearce infatti le aspettative di performance negli anni rimarrebbero pressoché immutate almeno nei primi 30 anni di vita del pannello dimostrando che la produttività dei migliori pannelli in commercio diminuirebbe annualmente di appena lo 0,1%, ovvero dieci volte in meno rispetto a quanto sostenuto dagli esperti del settore.
Buone notizie, ma ovviamente si attendono ulteriori conferme; se queste dovessero però arrivare si tratterebbe di un importantissimo passo in avanti sia per l’affidabilità del settore fotovoltaico che per la fiducia in questa tecnologia per tutti coloro che decideranno di farvi ricorso.
FONTE
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