venerdì 18 novembre 2011

E-CAT si può acquistare

Fra dubbi e scommesse,il progetto E-CAT è decollato e l'apparecchio,in grado di produrre energia autoalimentandosi,è adesso in vendita,prenotandolo online qui .Qui sotto un'intervista al prof.Focardi che chiarisce ogni dubbio sulle capacità di fusione fredda dell'E-CAT

 

Fusione fredda: l'E-cat è il futuro dell'energia. Intervista esclusiva al prof. Sergio Focardi

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sergio_focardi
Troppi sono ancora i dubbi che si rincorrono riguardo all'E-Cat, il famoso catalizzatore testato negli ultimi mesi e realizzato dall'ingegner Andrea Rossi e dal Professore Emerito dell'Università di Bologna, Sergio Focardi. Ed è  proprio a lui, abbiamo voluto porre le nostre domande, cercando di capire e di carpirgli qualche notizia in più sulla macchina che potrebbe rivoluzionare le sorti dell'energia, puntando soprattutto verso una nuova forma di energia pulita, quella appunto realizzata grazie alla fusione fredda.
E la nostra scelta è ricaduta sul Professor Focardi perché, a nostro avviso, grazie alla sua pluriennale esperienza nel settore e alla sua autorevolezza, è la persona che può aiutarci a comprendere realmente cosa cela l'E-Cat. Ecco cosa ci ha raccontato nell'intervista esclusiva realizzata in collaborazione con NextMe.it.
GM: Lei e l’ing. Rossi potreste avere in mano la salvezza per i problemi energetici mondiali, ma ancora il meccanismo di cosa realmente porterebbe alla produzione di energia, con una spesa di molto inferiore alle reazioni nucleari classiche, non è stato resto noto. Pur comprendendo le ovvie problematiche riguardanti il brevetto, quali reali evidenze che l’invenzione funzioni potreste portare? O meglio, quali evidenze che sia una vera reazione nucleare ci sono, vista l’impossibilità di rivelare la reazione nei suoi dettagli? E’ una reale fusione nucleare? E se sì, di quali nuclei?
SF: : Il meccanismo che da origine al processo è una reazione di fusione nucleare (fra un nucleo di nichel e un nucleo di idrogeno). Possiamo arrivare a questa conclusione per i seguenti motivi:
1) i componenti che danno origine al processo sono nichel e idrogeno;
2) nella reazione si produce rame il cui nucleo si ottiene aggiungendo un protone (nucleo dell’idrogeno) al nucleo di nichel;
3) la quantità di energia che si libera nel processo è assai più elevata della energia delle reazioni chimiche e richiede che sia avvenuto un processo nucleare;
4) durante il processo, il sistema emette raggi gamma (schermabili con piccoli spessori di piombo) che sono la firma di un processo nucleare
Quando e da cosa è nata la collaborazione con Andrea Rossi? Quali sono i ruoli all’interno della vostra collaborazione? La primogenitura del progetto?:
SF: Avevo già lavorato in questo campo di ricerca nel passato, in una collaborazione tra il mio gruppo di ricerca dell’Università di Bologna e un gruppo di ricerca dell’Università di Siena diretto dal Prof. Francesco Piantelli. All’ing. Rossi, che era interessato a trovare un collaboratore per operare in questo campo, fu fatto il mio nome.
Spesso si parla dell’E-Cat come dell’idea esclusiva di Andrea Rossi. È stato davvero così? In che modo ciascuno di voi ha contribuito alla realizzazione di quella che sembra essere la macchina che potrebbe dar luogo al “miracolo energetico”?
SF: Abbiamo lavorato in stretta collaborazione: ognuno di noi ha messo in gioco le proprie competenze. Se volessimo trovare ad ogni costo una differenziazione fra i nostri operati potremmo concludere che Rossi ha progettato e realizzato gli E-cat, io ho dato l’interpretazione di fusione nucleare del fenomeno, insieme abbiamo progettato e realizzato i primi esperimenti che hanno dato conferma delle nostre idee. Tutti i prototipi sperimentali sono stati realizzati dall’ing. Rossi che disponeva anche dei tecnici per la realizzazione dei progetti e degli spazi per la sperimentazione degli apparati.
Siete in grado di quantificare, almeno orientativamente, il risparmio energetico che questa tecnologia consentirebbe di fornire, in termini di consumi medi? Quale tipo di realtà è in grado di alimentare in modo efficiente l’attuale macchinario? Sono previsti eventualmente degli updates?
SF: Come risposto alla prima domanda, il sistema per funzionare richiede nichel e idrogeno; entrambi possono essere prodotti o ottenuti in quantità illimitate. Infatti, il nucleo della Terra e’ costituito da nichel e ferro; l’idrogeno si può ottenere per elettrolisi dall’acqua che pure esiste sul pianeta Terra in quantità illimitate.
L’invenzione consentirebbe di produrre energia non solo a basso costo, ma anche in modo pulito rispetto alle attuali risorse: ci può spiegare, per quanto Le è possibile, il reale impatto ambientale e quindi il vantaggio netto a livello ecologico? Risolverebbe davvero il problema delle emissioni?
SF: Certamente! Non c’è produzione di inquinanti di alcun genere. I raggi gamma che vengono emessi durante il processo sono assorbiti da piccoli spessori di piombo che, oltre a funzionare da scudo protettivo, catturano anche l’energia dei raggi gamma, trasformandola in calore.
Attualmente l'E-cat è canalizzato essenzialmente alla produzione di calore. Deriva dai bisogni del cliente? Quanto tempo prima che si passi alla produzione di energia elettrica?
SF: Bisognerà aggiungere un convertitore di energia che trasformi il calore in energia elettrica. Questa potrà essere utilizzata per qualsiasi applicazione.
Quanto costerà alle aziende e alla famiglie dotarsi di un Energy catalyzer? Sarà davvero sicuro tenerlo in casa?
SF: Non ci sono rischi, purché si risolva il problema del rifornimento di idrogeno in modo da evitare la presenza nelle abitazioni di una bombola di idrogeno. Sull’eventuale costo non so pronunciarmi; esso dipenderà, oltre al costo dei materiali e a quello della costruzione del singolo E-cat anche dal numero dei costruttori che avranno acquisito il diritto allo sfruttamento commerciale.
L'E-cat potrebbe davvero affrancarci dalle logiche delle lobby del petrolio? E' per questo motivo che vi state rivolgendo essenzialmente a clienti privati? L'ing. Rossi ha parlato di una guerra, di persone che in qualche modo non gradiscono, da qui la spiegazione di trincerarsi dietro al silenzio. Secondo Lei perché?
SF: Secondo me non esistono grossi problemi di conflitti con le imprese fornitrici di altri tipi di combustibili. Non va dimenticato che secondo stime attendibili, le riserve mondiali di petrolio, gas e carbone saranno esaurite nel giro di 150 anni. La nostra diventerà una quarta forma la cui esistenza allungherà anche il periodo di durata delle altre. Inoltre questa forma di energia avrà durata illimitata nel tempo
Se dovesse trovare un difetto o un lato negativo alla vostra invenzione, quale sarebbe? E quale il suo punto di forza?
SF: Non riesco a trovare difetti o lati negativi della nostra invenzione
Sulla fusione fredda si è detto tanto. Come definirebbe l’invenzione realizzata da Lei e dal suo collega Rossi? E pensa che potrebbe davvero risolvere, a lungo termine, il problema dell’energia sul pianeta?
SF: Si è detto tanto ma finora ci si è limitati a consumare quella disponibile. Come ho già scritto rispondendo a una delle ultime domande, abbiamo risolto il problema dell’energia per gli abitanti della Terra!
Nel prossimo futuro, quali saranno i passi verso una reale sperimentazione sul campo? Dopo l’esperimento del 28 Ottobre si sono fatti avanti potenziali acquirenti?
SF: Non sono a conoscenza della cosa
Secondo Lei, oltre all'E-Cat, quali saranno in futuro le alternative alla produzione di energia dalle fonti fossili?
SF: Non ne intravedo, ma non sono particolarmente competente in questo settore
Come immagina il futuro dell’E-Cat? Quali saranno i futuri step per la diffusione dell'E-cat? Quando lo potremo vedere nelle nostre case?
SF: Stando alle numerose domande di questo tipo che mi sono state rivolte da amici e conoscenti, posso immaginare un futuro denso di successi!
E noi non possiamo che auguraglielo ed augurarcelo, perché, se davvero tutto funzionasse come sostengono Rossi e Focardi, uno dei grossi problemi per l'Ambiente sarebbe vicino alla sua risoluzione.

domenica 13 novembre 2011

notizie utili col cellulare


Il cellulare,credo che sia l'apparecchio più utilizzato in assoluto,ma forse non tutti sanno che,oltre a essere usato per comunicare,può fare anche delle altre cose molto utili...


PRIMO – Emergenza
Il numero di emergenza per il cellulare è il 112 in tutto il mondo. Se ti trovi fuori dalla zona di copertura della rete mobile e c’è un'emergenza, componi il 112 e il cellulare cercherà qualsiasi rete esistente per stabilire il numero di emergenza per te; è interessante sapere che questo numero 112 può essere chiamato anche se la tastiera è bloccata. Provalo.

SECONDO - Hai chiuso le chiavi in
macchina?
La tua auto ha l’apertura/chiusura con telecomando? Questa funzionalità può risultare utile un giorno. Una buona ragione per avere un telefono cellulare: se chiudi le chiavi in auto e quelle di ricambio sono a casa, chiama qualcuno a casa sul cellulare dal tuo cellulare. Tenendo il tuo cellulare a circa 30 cm. dalla portiera, dì alla persona a casa di premere il pulsante di sblocco, tenendolo vicino al suo cellulare. La tua auto si aprirà. Così si evita che qualcuno debba portarti le chiavi. La distanza è ininfluente. Potresti essere a centinaia di km. e se è possibile raggiungere qualcuno che ha l'altro telecomando per la tua auto, è possibile sbloccare le porte (o il baule).
N.d.r.: funziona benissimo! Lo abbiamo provato e abbiamo aperto l’auto con un cellulare!

TERZO – Riserva nascosta della batteria
Immagina che la batteria del telefono sia molto bassa. Per attivare, premere i tasti *3370#
Il cellulare ripartirà con questa riserva e il display visualizzerà un aumento del 50% in batteria. Questa riserva sarà ripristinata alla prossima ricarica del tuo cellulare.

QUARTO - Come disattivare un telefono cellulare RUBATO?
Per controllare il numero di serie (Imei) del tuo cellulare, digita i caratteri *#06#
Un codice di 15 cifre apparirà sullo schermo. Questo numero è solo del tuo portatile. Annotalo e conservarlo in un luogo sicuro. Quando il telefono venisse rubato, è possibile telefonare al provider della rete e dare questo codice. Saranno quindi in grado di bloccare il tuo telefono e quindi, anche se il ladro cambia la scheda SIM, il telefono sarà totalmente inutile.  Probabilmente non recupererai il tuo telefono, ma almeno si sa che chi ha rubato non può né usarlo né venderlo. Se tutti lo facessero, non ci sarebbe motivo di rubare telefoni cellulari.

ATM - inversione numero PIN (buono a sapersi!)
Se dovessi mai essere costretto da un rapinatore a ritirare soldi da un bancomat, è possibile avvisare la polizia inserendo il PIN# in senso inverso. Per esempio, se il tuo numero di pin è 1234, dovresti digitare 4321. Il sistema ATM riconosce che il codice PIN è stato invertito rispetto alla carta bancomat inserita nella postazione ATM. La macchina ti darà il denaro richiesto, ma la polizia – all’insaputa del ladro – sarà mandata immediatamente alla postazione ATM.
Questa informazione è stata recentemente trasmessa su CTV da Crime Stoppers, tuttavia è raramente usata perché la gente semplicemente non la conosce.
Si prega di divulgare a tutti questo avvertimento.

Questo è il tipo di informazioni che la gente non pensa di ricevere, perciò trasmettila ai tuoi familiari e amici.

giovedì 10 novembre 2011

via l'iva sui rifiuti


ATTENZIONE. La Corte Costituzionale  ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza hanno applicato l'IVA su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto "tassa".
Pertanto tutti gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi; inoltre controllando sul sito "Federconsumatori" si evince che chi richiede............... il rimborso (che come al solito arriverà, lentamente ma arriverà) bloccherà di fatto l'iva sulle prossime fatture. Chi non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima perché, come capita solo in Italia , gente come anziani o fasce inferiori che non conoscono i loro diritti non ne usufruiscono "in automatico", ma solo se se ne accorgono e fanno richiesta.

Fate girare comunque tale comunicazione perché, come spesso avviene, i mezzi di comunicazione non ne parlano sufficientemente...