martedì 5 giugno 2012

il 6 giugno venere si incontra col sole

Il 6 giugno Il pianeta Venere si interporrà fra la Terra e il Sole.Quindi dalla nostra appostazione vedremo alle ore 5,30 del mattino(verso la fine del transito), il disco di fuoco oscurarsi in parte.Spettacolo da non perdere per chi è mattiniero.


Venere davanti al Sole, appuntamento all’alba del 6 giugno

 Venere


Non è di certo un evento frequente quello che tutti gli astronomi e i tantissimi appassionati di astronomia si stanno preparando a osservare in questi giorni e che vede Venere frapporsi nella visuale tra la Terra e il Sole. L’ultima volta che un fatto simile è accaduto è stato infatti nel 2004, quindi 8 anni fa, mentre per osservare il prossimo passaggio sarà necessario attendere fino al 2117, ovvero tra 105 anni esatti.
L’appuntamento è per il 6 giugno, sebbene il transito di Venere non sarà di facile osservazione per chi sta in Europa. Tuttavia, secondo gli esperti sarà possibile apprezzare la parte finale del passaggio in tutta la sua spettacolarità, cosa che richiederà una “levataccia” alle 5.30 del mattino. Venere inizierà così il suo percorso con il Sole sullo sfondo verso la mezzanotte, per completare il transito alle 6.35. Dalle nostre latitudini sarà possibile osservare l’ultima parte dell’evento, quindi non più di un’oretta al massimo.
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lunedì 4 giugno 2012

nel terremoto dell'Emilia c'è la mano dell'uomo




Possibile che sia sempre un caso?
Il 17 febbraio 2012, i Ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali Corrado Clini e Lorenzo Ornaghi hanno decretato la compatibilità ambientale e la conseguente autorizzazione di opere di indagine geologica (cioè trivellazioni con uso di cariche esplosive e pompaggio di acqua ad alta pressione), allo scopo di verificare la realizzabilità di un gigantesco deposito di gas metano, nel sottosuolo dei comuni di San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola e Crevalcore, all’interno di una altrettanto gigantesca cavità naturale situata a quasi tre chilometri di profondità ed in grado di servire allo stoccaggio di 3,2miliardi di metri cubi di gas metano (equivalente al volume di un’enorme sfera dal diametro di quasi 2km).
Una vera e propria bomba piazzata sotto i comuni emiliani in una zona ad elevato rischio sismico. Questo accadeva tra le proteste dei Verdi di Angelo Bonelli, insieme ad altri partiti, associazioni e comitati cittadini che da anni si oppongono agli studi di fattibilità già promossi sin dal 2005 dai governi Berlusconi e Prodi. Un parere negativo l’aveva anche espresso la Regione Emilia proprio per ragioni di sicurezza da rischio sismico. Clini e Ornaghi hanno però ritenuto ininfluente il parere dei cittadini e considerato ammissibile la trivellazione di pozzi con uso di cariche esplosive, immissione di acqua per fratturazione e pompaggio di gas nel sottosuolo.
Avrete già notato che i comuni oggetto delle opere di trivellazione sono esattamente quelli più colpiti dagli episodi di sciame sismico dei giorni scorsi e quelli ancor più tragici e distruttivi di questa settimana.
A seguito delle prime scosse significative il Governo ha comprensibilmente dato segni di imbarazzo. Il Ministro Clini ha subito parlato di “ulteriori necessari accertamenti“, ricordando a tutti che i Ministeri hanno concesso solo una “valutazione favorevole alla esplorazione” (che si fa trivellando n.d.r.). Poi arriva la società autorizzata alla realizzazione dell’opera, la Erg Rivara Storage srl, società angloitaliana riconducibile, tra gli altri, al patron della Sampdoria Garrone, che nega di aver «realizzato nell’area di Rivara nessuno studio o perforazione, tanto meno con l’iniezione di gas». La Erg si riferisce al cosiddetto “fracking“.

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